CHE COSA E' IL TRIBAL JAZZ...
RASSEGNA STAMPA
…..per ritrovare la libertà, l’istinto e la naturalezza.

Il Tribal Jazz è un nuovo stile di danza che fonde ritmi e movimenti tribali con quelli vicini alla nostra cultura. Nelle tradizioni primitive la danza ha una valenza sacra attraverso cui l’uomo entra in contatto con le forze della natura. Il Tribal Jazz vuole restituire alla danza la sua funzione originaria, valorizzandone l’aspetto espressivo e spirituale. Il Tribal Jazz nasce dall’osservazione e dallo studio di vari stili di danza presenti presso popoli diversi – le danze indiane, africane, la danza balinese, il flamenco, la danza sufi e le arti marziali – e dalla riscoperta di forme di movimento rimaste immutate nel tempo perché legate a riti e feste popolari. Il Tribal Jazz coinvolge il corpo interamente e stimola un viaggio che risveglia emozioni di atmosfere lontane per ritrovare la libertà, l’istinto e la naturalezza. Lo studio del respiro, di nuovi equilibri, il contatto con la terra, sono alcuni elementi fondamentali di questa nuova disciplina i cui movimenti sono ripresi principalmente dal mondo animale e dalla natura. Attraverso questa espressione coreutica si sviluppa un equilibrato rapporto tra corpo e mente.
L’utopia di un mondo senza confini, dove le diversità alimentano le fantasie trasformando tutto in una festa di suoni e colori, dove demoni e déi possono convivere, con un po’ d’ironia, senza farsi la guerra, quella ideologia della libertà e del rispetto che dovrebbe essere alla base dell’arte, mi ha stimolato l’ideazione di un nuovo stile di danza, il Tribal Jazz. Ho voluto ricreare qualcosa che mi emozionasse quanto le danze rituali Chhau dell’India nord-orientale a cui avevo partecipato, facendone rivivere l’origine animistica e divinatoria.

I MOVIMENTI
Il Tribal Jazz prevede movimenti molto naturali, eseguiti con dinamicità e libertà espressiva. Ciò fa si che esso abbia effetti positivi sia a livello mentale che fisico. I muscoli si distendono e si allungano, si eliminano tensioni alle articolazioni. Si lavora anche sulla simmetria dei movimenti, sulla coordinazione e sul potenziamento muscolare. Il risultato è uno sviluppo armonioso della muscolatura e una bonificazione del corpo. Si acquista maggiore scioltezza ed elasticità, la postura migliora e si raggiunge una profonda consapevolezza dell’utilizzo del proprio corpo. La libertà e l’energia che caratterizza questa danza aiutano, inoltre, ad eliminare le tensioni e favoriscono il rilassamento sia fisico che mentale.
I movimenti prendono spunto dalla quotidianità: saltare, girare, camminare, correre, strisciare, ondeggiare, dondolare e s’ispirano ad alcune andature di animali, moti della natura, ritmi e tecniche orientali e tribali. Passi e gesti vengono riproposti nella loro essenza profonda ma filtrati dalla cultura e dalla tradizione occidentale. Per favorire il contatto con la terra si danza a piedi nudi.
LA MUSICA
La musica è un elemento fondamentale della danza. Nella lezione di Tribal Jazz spesso viene eseguita dal vivo. Ad accompagnare le danze sono gli strumenti etnici con musiche riprese dalla tradizione popolare di diverse culture , rielaborate in chiave moderna. Risuona il tamburo djambè per le sequenze più forti e dinamiche, vari strumenti a fiato come lo shakuhachi e il digeridoo per quelle più lente e rilassanti, il sitar per lo studio delle mudra indiane (gesti simbolici delle mani), le campane tibetane per il rilassamento finale.
IL RUOLO DELLA DANZA
La danza ha sempre rappresentato qualcosa di più di un esercizio fisico. In tutte le culture primitive essa ha una valenza sacra o addirittura magica.
Non esiste evento nella vita dei popoli primitivi che non sia consacrato dalla danza. E’ ricerca della divinità, mezzo di comunicazione con le forze che determinano l’umano destino. Evoca ed esorcizza le energie della natura, guarisce dalla malattia, assicura il nutrimento, unisce i defunti ai loro discendenti.
Nella tradizione giapponese , il valore sacro della danza appare correlato alla necessità di scongiurare l’eclisse di sole. La danza di Uzumè ristabilisce l’equilibrio cosmico e pianeti tornano a muoversi armoniosamente.
In India la danza viene raffigurata da Shiva Nataraja (il Dio della danza). Attraverso la danza Shiva crea, distrugge e mantiene i cicli cosmici, liberando l’uomo dalle illusioni.
La danza è espressione della profondità, delle energie più nascoste e recondite. Attraverso il movimento si libera lo spirito, si manifestano i bisogni e le necessità umane. Per questo la danza è legata alla vita.
In Africa ad esempio tutto viene danzato prima di essere compiuto: la semina, il raccolto, la tessitura..tutto è per prima cosa un gesto religioso e poi lavoro. Fisico e spirituale sono dunque due aspetti della stessa realtà.
Il bisogno di danzare nasce dalla gioia di vivere e chi danza acquista un potere magico che elargisce vittoria, salute e vita. I greci chiamavano la danza ‘choreia’ e Platone fa derivare questa radice da Xarà, gioia. La danza crea benessere fisico e mentale.
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